La mafia in provincia di Enna: una storia negata
Lunedì 1 Settembre 2008Tra i libri che abbiamo letto quest’estate vogliamo segnalarvi il testo di Josè Trovato, "La mafia in provincia di Enna, una storia negata", Lancillotto e Ginevra Editori.
L’autore Josè Trovato è un giornalista pubblicista, vive a Leonforte, ha 29 anni e collabora con Il Giornale di Sicilia ed En Tv di cui è direttore.
Il libro racconta le principali inchieste giudiziarie che a partire dalla fine degli anni ottanta ad oggi hanno permesso di fare luce sulla struttura organizzativa di cosa nostra in provincia di Enna, la sua radicazione nel territorio, i molteplici intrecci tra le famiglie, i rapporti con le famiglie delle altre provincie.
Non possiamo ne tantomeno abbiamo intenzione di esprimere alcun giudizio di carattere letterario. Tuttavia noi ragazzi di Polites vorremmo fare un sincero ringraziamento che speriamo possa essere condiviso da tutti i giovani pietrini che, come noi, sono nati tra gli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta.
Ringraziamo di cuore tutti i nostri insegnanti di scuola che nell’ammirabile tentativo di spiegarci la mafia, facendo riferimento alla mafia palermitana, ai corleonesi e alla mafia internazionale, si sono dimenticati di dire che noi la mafia ce l’avevamo in casa.
Sappiamo tutte le vicende di Riina, Provenzano, Santapaola ma non sappiamo neanche i nomi degli esponenti della mafia ennese che ebbero con questi ultimi rapporti strettissimi negli anni di piombo della mafia. Ci hanno raccontato dettagliatamente la strage di Capaci ma nessuno ci ha mai detto che essa fu preparata, pianificata e organizzata in provincia di Enna grazie all’appoggio dei boss locali; nessuno ci ha mai detto che i mille chili di tritolo che fecero saltare in aria Giovanni Falcone e la sua scorta partirono da Grottacalda, nei pressi di Valguarnera, alla volta di Palermo.
Una menzione d’onore va poi ai giornalisti locali che hanno sempre attenzionato con grande cura i processi di mafia degli ultimi anni, seguendone gli sviluppi e portandoci a conoscenza delle sentenze più importanti.
Non è bello essere sicuri di vivere in un luogo tranquillo e rendersi conto, nel tempo che si impiega a leggere un libro di poche pagine, che questo luogo non è esattamente come lo si è visto e immaginato per vent’anni.



