Archivio della Categoria 'Politica'

Candidature pietrine

Sabato 10 Ottobre 2009

In questi giorni assistiamo ad un fiorire di candidature a Sindaco nel nostro paese. Continuando così finirà che ci saranno più candidati che elettori. Ma la stampa "ufficiale" non informa, non chiede e non indaga perché e con quali fini (oltre quello strettamente personale) queste persone offrono la loro candidatura,e per il vero, neanche loro ci dicono di più.

Comunque a noi sono indifferenti queste candidature  senza "motivazione": A noi interessano i problemi, interessa eliminare l’ignavia dei tanti che, per mero interesse, li nascondono e li ignorano volutamente. A noi preme tentare di risolverli. Per ciò proponiamo di stilare un ideale programma che ci permetta di vivere nella migliore e più dignitosa delle società possibili.  Invitiamo quindi tutti coloro che condividono questo modo di fare politica, a voler segnalare i temi che ritengono prioritari in questo ideale programma e i modi per risolverli entrando, però, nello specifico della nostra realtà pietrina. Noi iniziamo dal tema della LEGALITA’ al quale attribuiamo il significato:

  • di rispetto della legge, della osservanza della legge, dell’ossequio della legge;
  • del rifiuto di tutti quegli accomodamenti, di tutti quei sotterfugi (più o meno velati) cui si ricorre per violare la legge;
  • di rispetto dei diritti altrui.

Questi sono i concetti "astratti" che vorremmo, insieme a Voi, far diventare concreti. Ci aiutate a denunciare casi ed episodi in cui è avvenuto o sta accadendo qualcosa che, anche moralmente, contrasta con questo principio? Grazie                       

Pietraperzia, 10.ottobre.2009

Legge sullo scudo fiscale

Martedì 29 Settembre 2009

Il Circolo Polites invita tutti a sottoscrivere l’appello di Bruno Tinti al Presidente della Repubblica

Signor Presidente

il Senato ha approvato l’emendamento Fleres alla legge che ha istituito lo scudo fiscale. Se anche la Camera lo approvasse, Lei resterebbe l’ultima difesa.

Signor Presidente, con questo emendamento una legge già odiosa diventerà uno strumento di illegalità. I beneficiati dallo scudo non potranno essere perseguiti per reati tributari e di falso in bilancio, il mezzo con cui sono stati prodotti i capitali che lo Stato “liceizza”; e intermediarie professionisti che ne cureranno il rientro non saranno tenuti a rispettare l’obbligo di segnalazione per l’antiriciclaggio; insomma omertà, complicità, favoreggiamento.

Le prime due previsioni, in realtà, non cagioneranno un grave danno al concreto esercizio della giustizia penale: da anni (dal 2000) una legge costruita all’esplicito scopo di impedire i processi penali in materia di reati fiscali assicura l’impunità alla quasi totalità degli evasori. Perché l’evasione fiscale costituisca reato bisogna evadere un’imposta superiore a 103.000 euro per ogni anno di imposta; e i casi di evasione superiori a tale soglia si aggirano intorno al 10 % del totale. E’ormai impossibile celebrare un processo per falsa fatturazione, e dunque anche per frode all’Iva comunitaria: quando si scopre una “cartiera” (una società che emette fatture false) e quindi si scoprono gli “utilizzatori finali” (secondo una recente definizione che ha avutomolto successo) di queste fatture, poi non si può fare un unico processo ma tanti quanti sono i luoghi in cui questi utilizzatori hanno il loro domicilio fiscale; il che è fonte di tali sprechi di tempo e di risorse da garantire nella quasi totalità dei casi la prescrizione. Infine, una delle forme più insidiose di evasione fiscale, quella commessa mediante la sistematica falsificazione della contabilità (il sistema seguito dalla quasi totalità degli evasori), è stata considerata un reato lieve, punito con una pena massima di 3 anni di reclusione; il che significa che nessuno va mai in prigione per via di sospensione condizionale della pena, indulto, affidamento in prova al servizio sociale.

Quanto al falso in bilancio, non è certo una novità che dopo la riforma della legislazione societaria voluta dal governo Berlusconi (che ha consentito allo stesso Berlusconi di essere assolto in molti processi in cui era imputato per questo reato), in Italia di processi del genere non se ne fanno più: il falso in bilancio è divenuto un reato fantasma, che c’è in astratto ma non si processa mai in concreto.

Ma la nuova legge contiene una norma che è una calamità: essa assicura l’impunità a trafficanti di droga, di armi, di donne, sequestratori di persona e altri delinquenti di grosso livello.

Signor Presidente, il danaro non ha colore, non odora diversamente a seconda del reato da cui deriva, non ha etichette che lo identifichino. Il provento dell’evasione fiscale e del falso in bilancio non si differenzia visivamente dal riscatto pagato dalla famiglia del sequestrato o dal ricavo del traffico di esseri umani. I trafficanti di droga colombiani portano il loro denaro a Miami e lo “ripuliscono”pagando circa il 50 per cento: questo è il prezzo del riciclaggio. Se passasse questa legge, avremmo un riciclaggio di Stato, per di più assolutamente concorrenziale con quello praticato dai professionisti del settore: lo scudo fiscale costa solo il 5 per cento.

E’vero, la nuova legge prevede che la possibilità per banche e altri intermediari di non rispettare l’obbligo di segnalazione per l’antiriciclaggio sia limitata ai reati fiscali e al falso in bilancio. Ma, signor Presidente, chi glielo spiegherà alle banche (che certamente non hanno molto interesse a scoraggiare queste iniziative da cui ricavano dei bei soldi) che i capitali che rientrano provengono da un traffico di armi e non da evasione fiscale? Come distinguere il provento dell’evasione fiscale da quello di altri truci e violenti delitti?

Non si può, signor Presidente: questa legge garantirà ai peggiori delinquenti una prospera e sicura verginità.

Signor Presidente, questa legge è una bandiera dell’illegalità: dove non avrà concreti effetti sul piano penale, trasmetterà un messaggio di opportunismo: renderà evidente a tutti che adempiere ai propri obblighi tributari, a principi etici irrinunciabili nella gestione delle imprese, è un’ingenuità, peggio è antieconomico. E’ una legge criminogena perché favorirà la futura evasione fiscale, convincendo tutti che “pagare le tasse” è cosa inutile, perfino stupida, tanto,prima o poi …. E dove invece e purtroppo avrà concrete conseguenze, sitratterà di un formidabile favoreggiamento nei confronti delle forme più gravi di delinquenza organizzata. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Magistratura non potranno nemmeno trovare le prove di questi reati, forse conosciuti per altre vie, poiché il provento del reato sarà ormai sparito.

Signor Presidente non firmi questa legge; eviti che il nostro Paese sia sospinto ancora più in fondo nel precipizio di illegalità, peggio, di immoralità che ci sta separando dai Paesi civili.

SOTTOSCRIVI L’APPELLO

Lettera della sig.ra Ketty Pergola

Giovedì 3 Settembre 2009

Come promesso pubblichiamo la lettera inviataci dalla sig.ra Ketty Pergola alla quale abbia già dato risposta qui.

La lettera è scaricabile dai link qui sotto:

Archivio .zip

Prima pagina.pdf

Seconda pagina.pdf

Terza pagina.pdf

Quarta pagina.pdf

Due Premier, due filosofie

Giovedì 31 Luglio 2008

  

 

Ieri il Premier israeliano Olmert (foto a sinistra) ha annunciato, in un messaggio televisivo, che non parteciperà alle primarie del suo partito e anzi si dimetterà dal suo incarico fra due mesi e mezzo a metà settembre. La motivazione è un’inchiesta per corruzione che pesa sulla sua testa. Olmert ha dichiarato: "Sono orgoglioso di essere cittadino di un Paese che indaga sul primo ministro. Nessuno è al di sopra della legge, neppure al di sotto…lascerò l’incarico in modo onorevole e dopo proverò la mia innocenza".

Francamente le parole di Olmert starebbero bene pure in bocca al nostro Premier Berlusconi, che invece non ne vuole proprio sentire di lasciare la sua potrona e che cerca di infangare in tutti i modi la magistratura italiana che a suo dire lo perseguiterebbe. E così pochi giorni fa ha confezionato il bel Lodo Alfano, che rende intoccabili tutte le 4 più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente della Camera, Presidente del Senato (Schifani: altro bello spicchio!) e naturalmente Presidente del Consiglio.

Evviva la progredita e civile Società Italiana!!

Voglio vivere in Israele!!!!!!!!!!!!

Lettera ad un amico retrò

Lunedì 21 Luglio 2008

In risposta ai commenti dell’amico Salvuccio

Caro Salvuccio,
credo che la risposta di Giuseppe sia stata esaustiva. Comunque, dato che non sei stato soddisfatto, cercherò di chiarire meglio la nostra posizione; tu hai scritto: “ma se date il voto a qualcuno che in quel momento vi ci affezionate questo diventa qualunquismo…Perche’ divolta in volta il partito puo’ essere sia di destra che di sinistra.”. Da questa frase si capisce chiaramente che secondo te un partito politico deve essere per forza o di destra o di sinistra e che quindi non essere legato all’una o all’altra corrente vuol dire fare del “qualunquismo”.

Ora ti voglio fare notare una cosa: la politica non è nata nell’ottocento (quando sono nate la Destra e la Sinistra storiche); la politica è nata migliaia di anni prima della nascita di Cristo…Politica vuol dire governo della polis e per ben governare una città non è necessario essere di destra o di sinistra. E’ ormai chiaro che sia la destra che la sinistra stanno attraversando una crisi irreversibile, una crisi che inevitabilmente prima o poi porterà alla loro conclusione. Ma questo non deve essere visto come un avvenimento dramatico: è soltanto un evento naturale, fisiologico (come sono naturali la nascita e la morte di un uomo). Un movimento politico immortale sarebbe tanto ‘innaturale’ quanto un uomo immortale.

Ora, capisco che qualcuno possa non essere d’accordo con me, ma ciò è dovuto al fatto che siamo nati nel periodo storico in cui la politica è scritta per lo più da partiti politici di destra e di sinistra e può essere difficile pensare che possa essere diversamente.

Ma credo che tu, Salvuccio, avresti sicuramente idee differenti se fossi nato all’epoca della Grecia classica, in cui il governo era affidato (almeno teoricamente) agli uomini ‘migliori’ della città!
D’altronde lo hai scritto tu stesso che l’importante è fare valere le proprie idee (non importa se dentro o fuori da un un qualsiasi partito). Noi di Polìtes siamo fermamente convinti che per ripulire il paese dalle erbacce, per ultimare le opere pubbliche prima che periscano, per rilanciare l’economia, non sia ‘necessario’ essere per forza o di detsra o di sinistra; ma crediamo che siano fondamentali la voglia e la volontà di chi si mette al governo di un paese, di una città, di una regione o di una nazione.

Non accetto in alcun modo che il nostro sostegno a Sonia Alfano nella corsa per le regionali sia bollato come qualunquismo: è stato un sostengno accordato ad una persona che abbiamo conosciuto personalmente, che ha chiaramente pubblicato e divulgato il suo programma (alla cui realizzazione hanno partecipato anche i comuni cittadini) e che è venuta a presentarsi e farsi conoscere direttamente dai cittadini pietrini in una riunione in cui erano bene accette le domande a lei rivolte.
Se continui a considerare tutto ciò ancora qualunquismo non so proprio che dirti: continua a credere che la politica sia solo destra o sinistra, bianco o nero; saresti come gli anziani che ripudiano la tecnologia. Noi abbiamo aperto gli occhi!