Materiale multimediale

9 Febbraio 2010

Informiamo i lettori del blog che è disponibile del nuovo materiale multimediale:

Ricordiamo che tutto il materiale multimediale è reperibile cliccando su "Community" nel menù a destra.

Acqua rubata

6 Febbraio 2010
 
PRESADIRETTA: "ACQUA RUBATA"
Rai Tre - Domenica 7 febbraio ore 21.10
 
Riccardo Iacona e la sua squadra di inviati si occupano di ACQUA. Gestione degli acquedotti pubblica o privata?
Dopo l’approvazione della legge che impone agli enti locali di privatizzare gran parte della gestione delle risorse idriche, l’inchiesta di “PRESADIRETTA” attraversa l’Italia per svelare le storie positive e gli esempi negativi, la sete colpevole che affligge Agrigento e provincia.
Un’inchiesta svela i meccanismi e leggi che consentono i grandi profitti dell’industria dell’acqua.
 
Quello dell’acqua è un problema attuale che ci sta molto a cuore; infatti Polìtes è impegnato con altri movimenti locali per cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica al problema e per chiedere la ripubblicizzazione del servizio idrico.
 
La puntata completa per chi se la fosse persa!

Gli occhi d’Italia su di noi

5 Febbraio 2010

Interessantissima la puntata di AnnoZero di ieri sera. Oltre all’atteso collegamento con la città di Caltanissetta in cui si è formato il Comitato "Scorta Civica" a sostegno dei magistrati nisseni minacciati dalla mafia (in primis il giudice Tona), è stato mandato in onda anche un illuminante servizio (qui sotto) sulle condizioni disastrose in cui versa il Tribunale di Enna. Si spera che questo interessamento dell’opinione pubblica nazionale alle situazioni delle due provincie del contro-Sicilia possa essere utile a far migliorare qualcosa. Il circolo Polìtes sarà sempre in prima linea nelle lotte contro la criminalità e a favore della giustizia.

Promemoria

4 Febbraio 2010

Ricordiamo e invitiamo tutti a partecipare all’evento di questa sera presso il Teatro Bouffremont di Caltanissetta in diretta su AnnoZero. Ritrovo a partire dalle 19.00.

Inserito nuovo video del convegno "Cttadini nella Chiesa, Cristiani nel mondo".

Lettera al pres. della Provincia

2 Febbraio 2010

Illustrissimo Presidente,

Vogliamo richiamare la Sua attenzione sul problema del servizio idrico integrato del Comune di Pietraperzia.

Da qualche anno ormai stiamo subendo l’anomalia del sistema messo in piede dall’ATO idrico di Enna, in quanto, in nome dell’ottimizzazione del servizio, le bollette sono in continuo aumento mentre il servizio oltre a non rispettare la convenzione, sta peggiorando rispetto alla precedente gestione EAS.

Raccogliendo il Suo invito rivoltoci in una nota di qualche mese fa, dove raccomandava ai cittadini di pagare le bollette, al gestore di svolgere il servizio come stabilito nella convenzione ed al direttore dell’ATO idrico di controllare, noi cittadini di Pietraperzia stiamo regolarmente pagando le bollette.

            Purtroppo abbiamo constatato che il servizio non è erogato come descritto nella convenzione per i seguenti motivi:

    omissione dei controlli interni ai sensi del D. LGS. 31/2001 (l’acqua dovrebbe essere analizzata anche da laboratori che dovrebbe mettere a disposizione il gestore);

    il servizio erogato non è continuo come previsto nella convenzione e nelle norme vigenti (vedi la UNI 9182) ;

    non sono stati effettuati lavori per ridurre le perdite nella rete idrica pubblica;

    non è stato realizzato l’impianto di telecontrollo che dovrebbe vigilare circa la salubrità dell’acqua;

    mancata disinfezione dei tronchi di rete riparati prima di essere rimessi in esercizio;

    il gestore non ha ancora un sito internet nonostante siano state previste nel piano di investimento € 60.000,00 di spese per software;

    le interruzioni di servizio non vengono comunicate agli utenti;

    la manutenzione dell’impianto di raccolta delle acque bianche non viene effettuata;

    è omessa la pubblicità circa l’attuazione del piano di investimento.

            Per quanto sopra esposto abbiamo seri dubbi sia sulla gestione che sulla supervisione ATO.

             Nessuno ci  spiega come mai noi dobbiamo pagare i servizi che non ci vengono resi a dovere, come mai il gestore si permette di interrompere l’erogazione di acqua potabile, che è un bene di prima necessità, ad utenti che non possono pagare perché poveri o ad utenti che reclamano giustamente i propri diritti.

             Forse perché la politica non è a servizio dei cittadini come dovrebbe?

             Come detto sopra, noi abbiamo raccolto il Suo invito a pagare le bollette e perciò La invitiamo a sollecitare il gestore e l’ATO a svolgere i compiti di loro spettanza e gli impegni presi.

             In attesa di un Vostro sollecito riscontro l’occasione ci è gradita per porgervi distinti saluti.

 

Pietraperzia, 31.1.2010

I misteri di Pasquasia - presentazione libro

2 Febbraio 2010

"I misteri di Pasquasia" sarà presentato sabato 6 febbraio a Pietraperzia dal Circolo di cultura, alle 18,30 presso la società Regina Margherita. Saranno presenti gli autori, il vescovo Michele Pennisi, l’ex procuratore Silvio Raffiotta, l’ambientalista Giuseppe Maria Amato, oltre al presidente del circolo Giovanni Falzone e l’avvocato Salvatore Bevilacqua. Tra gli altri, è atteso anche il presidente della commissione speciale su Pasquasia, Giuseppe Regalbuto.

L’evento su facebook

Contro la mafia in diretta su Annozero

1 Febbraio 2010

La manifestazione organizzata dai cittadini nisseni sabato 23 gennaio a sostegno dei magistrati nisseni minacciati dalla mafia non è passata inosservata. Infatti Giovedì 4 febbraio Annozero sarà collegato in diretta con Sandro Ruotolo dal Teatro Bauffremont (Multisala Moncada)  di Caltanissetta per dare testimonianza del movimento civico sorto contro la mafia. Invitiamo tutti gli amici di Polìtes ad essere presenti all’evento. L’appuntamento è per le 19.00.

L’evento su facebook

In ricordo di Giuseppe Gatì

31 Gennaio 2010

31 Gennaio 2010: poteva essere una giornata come tante, una tranquilla domenica da passare in famiglia, invece, per me e per tanti altri, oggi è una giornata particolare perchè è il primo anniversario della morte di Giuseppe Gatì.

Ho conosciuto Giuseppe nel gennaio del 2008, a Palermo, alla presentazione di un libro di Marco Travaglio e da quel giorno siamo rimasti in contatto. Sono rimasta subito colpita dal suo aspetto pulito e dai suoi occhi sinceri, occhi che sempre più spesso diventa una rarità incrociare.

Ognuno di noi ha nella vita i suoi ideali: Giuseppe era semplice ma “incazzato”, la sua voglia di fare era indipendente dalle logiche politiche, semplicemente era legatissimo alla sua terra, tanto che il nome del suo blog era “Questa è la mia terra e io la difendo, e tu?”.
Frase che, ormai, è diventata uno slogan tra i giovani. Viene ripresa e circola in rete tra quelli che ricordano Giuseppe come un esempio al quale ispirarsi.

Di lui mi piaceva il suo non lasciarsi fermare dai chilometri o da una macchina troppo vecchia per girare la Sicilia; lo incontravo in giro per la nostra regione, vedevo spuntare tra la folla il suo berretto e ogni volta era una piacevole sorpresa.

Non dimenticherò mai la sua telefonata dopo la contestazione a Vittorio Sgarbi. Era spaventato ed agitato. Io cercai in tutti i modi di calmarlo, restammo tutta la notte a parlare perchè attendevo che mi inviasse il video della contestazione. Mi raccontò che era stato rinchiuso in una stanza per ore, intimidito e strattonato da uomini della Polizia Municipale e sedicenti poliziotti in borghese. Le principali paure erano quelle di aver messo nei guai il padre e di ricevere una notifica di querela e io gli assicurai che, se così fosse stato, gli avrei messo a disposizione un avvocato. Per aiutarlo a superare la paura chiamai anche Beppe Grillo e lo invitai ad occuparsi della vicenda. Beppe pubblicò il video sul suo blog e l’Italia conobbe Giuseppe Gatì.

La contestazione a Sgarbi rimarrà impressa nelle nostre menti. Quella è stata una delle occasioni in cui Giuseppe ha dimostrato il grande coraggio e la grande forza per cui adesso lo ricordiamo.

Non fece altrettanto scalpore la sua morte.

Quasi un mese dopo, alla manifestazione “Io so”, organizzata a Piazza Farnese dall’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia, lo portammo come esempio… tre giorni dopo arrivò la terribile notizia, Giuseppe se n’era andato. Se n’era andato mentre lavorava.

Non potrò mai dimenticare la sensazione provata in quel momento, il senso di impotenza e di vuoto.

Mi manca tantissimo. Mi manca vederlo spuntare tra la folla, mi manca la sua energia, la sua voglia di cambiare questa terra, il suo coraggio. Mi sono molto legata a lui per la sua voglia di lottare e l’ho sempre portato come esempio agli altri ragazzi.

Fortunatamente, nel corso di quest’anno ho conosciuto tantissimi giovani che hanno condiviso con me un percorso. Molti, per esempio, sono venuti in pullman da tutta Italia alla commemorazione di mio padre. Spero di conoscerne sempre di più…questo Paese ha bisogno di tanti piccoli grandi Giuseppe Gatì!

Sonia Alfano

Colpi di Genio!

29 Gennaio 2010

Come sapete in questi giorni la notizia che riempie le prime pagine di giornali e telegiornali è il problema dello smog che affligge le metropoli italiane. Ad oggi è il 17° giorno consecutivo che Milano supera il limite di concentrazione di particelle nell’aria. Ma non c’è nulla da temere, quando al governo lavora gente competente ed efficente. Infatti sui giornali si legge anche: "sono piu’ di otto mesi che il Ministero dell’Ambiente sta lavorando insieme con i Ministeri dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture per realizzare un Piano nazionale contro lo smog. Una battaglia difficile. Non si puo’ improvvisare. Come, e’ evidente, non possono bastare i provvedimenti isolati presi dalle singole citta."

Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, in un’intervista al "Corriere della Sera" sull’emergenza inquinamento di un paio di giorni fa ha dichiarato: "anche nelle zone piu’ ‘virtuose’ possono diventare necessarie ulteriori misure. Anche impopolari". Qualche esempio? "Si puo’ pensare a temporanei limiti di velocita’ sulle strade a rischio. Come anche ad intimazioni a tenere le temperature piu’ basse negli appartamenti. Ormai facciamo tutti gli americani - sostiene il ministro - vogliamo stare in casa in magliettina anche se fuori nevica. Non si puo’ avere tutto, se ci teniamo alla salute, dobbiamo modificare i nostri stili di vita".

Cioè dopo più di otto mesi di intenso lavoro, la soluzione al problema dello smog prospettata dal ministro dell’Ambiente (cioè il massimo organo in materia) è quella di andare più piano in macchina e abbassare i riscaldamenti??!! Complimenti vivissimi!

Queste misure sono certamente dei comportamenti che ognuno di noi dovrebbe tenere in base al buon senso, ma non credo che possano essere risolutive; senza contare il fatto che controllare la temperatura delle case è cosa impossibile (mandiamo i vigili casa per casa?).

Ma ammesso che con questi comportamenti virtuosi si riesca ad eliminare qualche microgrammo di smog dall’aria, che senso avrebbe quando fra qualche mese inizierà la costruzione di centrali nucleari che avranno effetti devastanti sull’ambiente??? Perche il Ministro dell’Ambiente non si oppone a questo futuro scempio? Beh, in effetti ci stava quasi provando, ma poi…per vedere come è andata a fiire clicca qui www.google.it/url

Sostegno ai magistrati, eroi vivi!

27 Gennaio 2010

Sabato 23 Gennaio si è svolta nella Piazza "Falcone e Borsellino" (antistante il Palazzo di Giustizia) di Caltanissetta una importante manifestazione, organizzata dai "grilli nisseni", a sostegno del lavoro dei magistrati di Caltanissetta che da anni si occupano di lotta alla mafia e che per questo loro impegno sono stati minacciati di morte. Purtroppo noi di polites non siamo potuti essere presenti all’evento, ma vogliamo comunque fare sentire la nostra vicinanza ed esprimere solidarietà ai giudici e agli ammirevoli cittadini nisseni (almeno un migliaio) che hanno costituito il comitato "Cittadini scorta civica".

Pubblichiamo di seguito il video realizzato dai grilli nisseni e una nota di Sandro Ruotolo, noto giornalista nazionale (anche lui minacciato di morte) che ha espresso apprezzamento per la manifestazione (tutto tratto dal sito "Movimento 5 Stelle Caltanissetta").


“Frequentando fb mi sono soffermato sulla manifestazione di solidarietà ai magistrati di Caltanissetta minacciati dalla mafia. Ho visto il video e ho letto queste commoventi parole del Gip della città nissena, Giovanbattista Tona, uno dei magistrati più a rischio: “Sono stupito ed emozionato per il numero sempre crescente di persone che idealmente si propongono di difendermi dai rischi che derivano dal mio lavoro. Le bellissime parole che da tanti sono state spese su di me le ho accolte con commozione senza sapere se le merito davvero; esse mi dimostrano comunque di quanto affetto possono essere capaci vecchi e nuovi amici, che si uniscono nella rete accomunati dalla loro grande sensibilità e dalla voglia di un mondo migliore. Ho trovato tra voi gente che magari su tante cose la pensa in modo diverso, ma che evidentemente crede nella responsabilità e nella democrazia. E soprattutto che non è disposta a concedere nulla alle pretese di sopraffazione delle organizzazioni criminali.Tanti anni di lavoro ho svolto a Caltanissetta con entusiasmo, con fatica, senza onori nè riflettori. Ma ora nessuno potrà più permettersi di chiedermi: chi te lo ha fatto fare?”. Giovedì scorso ero a Palermo per Annozero e ho parlato con altri magistrati minacciati dalla mafia e anche con gli uomini che li proteggono. Il clima è pesante: “c’è un silenzio che non ci piace”. Anche a Reggio Calabria il clima è pesante e sotto attacco ci sono i magistrati che combattono l’ndrangheta. In Sicilia c’è una società civile che reagisce. A Palermo ma anche nelle altre città. A Reggio Calabria è tutto più difficile. Certo, i giovani di Locri reagirono subito all’omicidio del vicepresidente della Regione, Fortugno. C’è l’esperienza concreta di antimafia di Libera che gestisce i beni confiscati. E proprio ieri mi ha chiamato l’ex sindaco di Rosarno, Peppino Lavorato, commosso per la bellissima manifestazione antimafia dei ragazzi di Rosarno. Ma non possiamo essere soddisfatti. La posta in gioco è troppo alta e da soli questi spezzoni di società civile non ce la possono fare. Dov’è la politica? Non siamo al ‘92 ma il clima di oggi ci ricorda quegli anni. Tanti mafiosi sono stati arrestati, è stata sconfitta la strategia stragista dei corleonesi di Salvatore Riina ma ci sono segnali che sono preoccupanti. Gli attentati di Reggio Calabria, i gruppi di fuoco pronti a colpire in Sicilia. Quando venne arrestato, lo scorso novembre, il capo Domenico Roccuglia, furono rinvenuti dei pizzini. In uno dei pizzini si parlava di un’autobomba. C’è un vuoto politico evidente. Proviamo a rileggere questi ultimi mesi. Si ha l’impressione che i nuovi interlocutori politici di Cosa Nostra dopo la prima Repubblica non abbiano mantenuto i patti. Cosa Nostra può tornare, da un momento all’altro, alla strategia stragista, agli omicidi eccellenti di magistrati e politici “traditori”. Ecco perchè i magistrati siciliani e calabresi non devono essere lasciati soli. La solitudine è l’arma migliore delle mafie. Rompere l’isolamento dei magistrati impegnati contro le mafie è più che mai necessario.”

Sandro Ruotolo